Presepio

Il presepio è la rappresentazione della nascita di Gesù e la sua origine è fatta risalire a San Francesco nel 1223. Da quel tempo il presepio è entrato in tutte le chiese e in tutte le case e viene proposto nella maniera più tradizionale, ricostruendo il vero paesaggio di Nazaret con la Natività relegata in una stalla riscaldata soltanto dal calore di un bue ed un asinello, oppure in modi totalmente diversi, ricostruendo paesaggi di tutto il mondo e introducendo congegni sempre più sofisticati in modo da creare un vero e proprio spettacolo con tanto di alba e tramonto, pioggia e neve reali, personaggi in movimento ed altro.
Il primo presepio dei frati risale all’anno 1965, allestito da Umberto Prestia presso l’altare di Sant’Antonio nella chiesa dei frati di Conegliano. Negli anni successivi si sono succedute varie persone tra cui il pittore Gianni De Marchi. Nel 1971 il presepe cambia sito, non più l’altare di Sant’Antonio, ma in una stanzetta attigua all’entrata della chiesa; questo è anche l’anno dove Stefano De Nardo dà il proprio contributo per gli ultimi ritocchi al presepe. L’anno successivo Stefano e Urbano Sanson Cominciano la loro avventura che con alterne vicende dura fino ad oggi, accompagnati spesso da altri amici volontari. Viene anche aperta una porta all’entrata della chiesa  per non disturbare le cerimonie religiose e dare un accesso autonomo al presepio.  I seguenti sono anni di sperimentazioni, si utilizzano materiali diversi per la costruzione e si realizzano diverse ambientazioni del presepe, dal polo nord al Giappone per ricordare un caro amico artista nipponico, Idemi Naito, morto giovanissimo. (Altre splendide rappresentazioni quelle ambientate in Russia, Friuli, Valle d’Aosta, Venezia, Napoli con lo stupendo golfo, Conegliano medievale, la pianura della bassa padovana ed infine le Prealpi nella zona dei laghi di Revine).  Nel 1985 grazie a padre Mario De Stefani ed al vero  ispiratore di tutta la storia del presepio, Fra Galdino Ranzato  viene edificata la sala San Francesco e nel piano seminterrato (di oltre 150 metri quadrati) viene stabilita la nuova sede, totalmente donata a tale scopo dal costruttore Socrate Pradal. Il gruppo aumenta, arrivano Luciano, Marcello, Lamberto, Alessandro, Gianfranco e tanti altri, ma ci sono anche dei ritiri, il più rimpianto è Marco Genoria, poliedrico preseppista. Nel 2002 Fra Galdino viene trasferito (un vuoto incolmabile), ma tutti, “rimboccate le maniche” fanno sì che questa tradizione possa continuare anche grazie a giovani facce nuove Cristian Tesser, Ennio Soldera, Graziano Bolzan. Infine nel 2008 viene costituita l’Associazione Preseppisti di Conegliano “Amici di San Francesco”, nata per avere la possibilità di accedere ad aiuti economici da parte di tutti coloro che vogliano sostenere questa fantastico presepio. (Tratto dal sito www.presepiodeifrati.it)