Fraternità ( ieri e oggi )

Refettorio compI frati Minori francescani, si erano stabiliti a Conegliano quando il fondatore Francesco d’Assisi era ancora in vita. Nel 1225 , cioè un anno prima della morte di s. Francesco , avevano preso ad abitare stabilmente in un piccolo convento al di fuori delle mura della città.

La comunità dei francescani fu visitata dal santo dei miracoli per eccellenza, s. Antonio da Padova che peregrinando da un luogo e l’altro della provincia si era trovato a chiedere ospitalità a Conegliano.  Qui avvenne l’incontro con il beato Ongaro il frate che è morto in concetto di santità e i cui resti sono esposti in una’urna di vetro, nel Duomo di Conegliano.

Il primitivo convento dei Cappuccini venne costruito dal 1589 al 1593 per volere dei cittadini e per interessamento di un gruppo di benefattori.
Sorgeva nell’area dove oggi si trova l’ospedale civile.
Nei duecentocinquant’anni che vi rimasero, i frati non cessarono di offrire, oltre che assistenza religiosa, anche aiuto e conforto agli infermi, ai poveri, ai diseredati. E non cessarono di esercitare il ministero della predicazione, per il quale, specialmente nel Cinque e Seicento, erano ricercatissimi. Per lunghi anni quel convento fu pure sede di noviziato (nel 1648 vi trascorse il noviziato il Beato padre Marco d’Aviano).

Attualmente il convento dei frati Cappuccini di Conegliano ( che è infermeria interregionale ) è guidato dal padre guardiano Andrea  Cereser.